Un fattore importantissimo nel tennis moderno, come anche nello sport in generale, consiste nel capire come allenare la resistenza. Sia che giochiamo con un amico o che partecipiamo a tornei, anche di buon livello, la nostra preparazione fisica dovrà essere tale da permetterci che il nostro corpo non ci abbandoni letteralmente a metà partita.

Il tennis è uno sport durissimo, fatto di scatti, movimenti rapidi, concentrazione e forza; se siamo carenti anche solo in uno di questi ambiti, i nostri match saranno irrimediabilmente compromessi.

Alla base di tutto, quindi, c’è la resistenza, ossia la capacità del nostro corpo di sopportare uno sforzo prolungato e mantenersi su buoni ritmi nonostante la fatica. Un metodo classico, che tutti seguono, è quello della cosiddetta corsa intervallata.

 



 

 

Come allenare la resistenza

Questo particolare esercizio è importantissimo perché combina due aspetti molto diversi fra loro come l’esplosività sul breve e la resistenza sul lungo. Correre i cento metri è totalmente all’opposto che partecipare a una maratona: cambia la velocità, il fiato, il ritmo, etc. Per compiere questo esercizio basta recarsi in un prato armati di buona volontà e un cronometro al polso.

  1. Iniziate a correre lentamente per tre – quattro minuti a ritmo sostenuto, dopodiché scattate in avanti all’incirca per duecento metri alla massima velocità che potete raggiungere.
  2. Una volta fatto questo, recuperate: potete fermarvi completamente massimo per due o tre minuti, oppure (per i più allenati) camminare, in modo tale da non freddare completamente il fisico.
  3. Ripetete l’esercizio quante volte volete, fino a che siete in grado di scattare con sufficiente potenza ed esplosività.

Quando sentite che non siete più in grado di compiere accelerazioni, terminate l’esercizio con una breve corsa di massimo dieci minuti, a ritmo lento.

 



 

 

In alternativa potete anche fare una camminata veloce, comunque utile per terminare in modo dolce la vostra attività fisica. Grazie alla corsa intervallata sarete in grado di allenare la resistenza, senza dover ricorrere ad attrezzature particolari o recarvi su un campo da tennis.

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.