Chi si avvicina al tennis per la prima volta di solito possiede già una buona base fisica su cui lavorare ma, nella maggior parte dei casi, non è proprio quella adatta a questo sport. Per giocare bene a tennis bisogna comprendere come migliorare l’agilità di gambe, fattore imprescindibile per chi vuole cimentarsi in questo sport.

L’amatore medio ha infatti una preparazione atletica sopra la media, corre abitualmente e con piacere, una o due volte alla settimana. Questo però nel tennis non basta: per essere competitivi ci vuole agilità ed esplosività di gambe, cose che non si raggiungono nell’immediato.

 



 

 

Esercizi per incrementare l’agilità di gambe

Dunque, per migliorare sotto questo aspetto, bisogna infilarsi la tuta da ginnastica, delle scarpe comode e cimentarsi in un semplice esercizio chiamato ponte. Con esso ci concentreremo proprio sullo scatto breve, sull’esplosività, e impareremo a migliorare l’agilità di gambe.

  1. Sdraiatevi per terra sulla schiena e distendete le braccia lungo i fianchi, dopodiché sollevate le ginocchia, in modo che risultino piegate all’altezza dell’addome.
  2. Sollevate il bacino facendo sì che esso rimanga in aria, mentre le spalle e i piedi restano ben saldi a terra.
  3. Andate su e giù con il bacino, all’inizio con ripetizioni da cinque, per non sollecitare troppo il vostro fisico. Poi, una volta che vi siete abituati, potete aumentare le ripetizioni a dieci o anche a venti, poiché oramai sarete certamente più avvezzi a questo tipo di sollecitazione fisica.

I risultati saranno notevoli: l’agilità di gambe ne risulterà sicuramente incrementata perché i muscoli si saranno abituati ad agire sul breve, favorendo l’esplosività e un movimento destinato a esaurirsi in pochi metri.

 



 

 

La raccomandazione che è doveroso fare, ovviamente, è quella in primis di scaldarsi bene e non approcciarsi mai all’esercizio a freddo, onde evitare problemi muscolari come stiramenti o, peggio ancora, strappi.

In secondo luogo, non soffermarsi mai su un singolo esercizio ma aprirsi a un ventaglio di possibilità, sempre muovendosi nello stesso ambito. Se, per esempio, dobbiamo migliorare l’agilità di gambe, non fossilizziamoci solo a questo esercizio (il ponte) ma sollecitiamo i nostri arti inferiori anche in altri modi, non cambiando mai però il nostro obiettivo.

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.