Allenare gli addominali alti è essenziale per tenere il ventre piatto e evitare quei rigonfiamenti sulla pancia che sono tutt’altro che piacevoli da vedere. L’allenamento degli addominali alti può essere effettuato anche in casa, senza doversi quindi necessariamente iscrivere in palestra. Vediamo quindi come allenare gli addominali alti.

Allenare gli addominali alti in maniera classica

Come si sa gli addominali sono dei muscoli complessi e sono divisi in alti, bassi e laterali. Ogni esercizio copre solo uno di questi tre muscoli, per questo in questa breve guida ci occuperemo della parte alta di questo muscolo, iniziando con degli esercizi leggeri, in modo da non avere problemi di movimento l’indomani. Gli addominali infatti se sforzati troppo possono dare dolori lancinanti che è sempre meglio evitare.



 

Il modo più semplice per allenare gli addominali alti è sdraiarsi a terra tenendo le gambe divaricate con i gomiti aperti dietro la nuca. Una volta in questa posizione occorre alzare le spalle e la testa il più possibile per un minimo di 15 ripetizioni per 3 serie. Ogni serie deve essere intervallata con un minuti di riposo in modo da poter lasciare il tempo al muscolo di riposarsi.

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Ogni settimana si possono aggiungere delle ripetizioni, magari 5 in più ogni settimana in modo da poter abituare i muscoli in maniera graduale. Inoltre è bene non fare ogni giorno gli addominali ma lasciare almeno un giorno di riposo da un allenamento a un altro senza stressare il corpo.

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Allenare gli addominali alti alzando le gambe

Un altro esercizio per allenare gli addominali alti consiste nello stare sempre sdraiati e alzare le gambe a squadra tenendo le braccia a croce. Si tratta di un esercizio inverso rispetto a quello precedente, ma anch’esso molto efficace. Il numero delle ripetizioni e delle serie rimane invariato, e si possono quindi alternare i due esercizi in modo da non sovraccaricare né il muscolo né la schiena.



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.