Come allenare i pettorali interni? Scopriamolo assieme grazie a questo breve articolo informativo.

Il miglior modo per allenare i pettorali interni e portare il braccio più vicino alla linea esterna attraverso una contrazione che mandi in tensione il petto e faccia quindi lavorare la muscolatura pettorale. I pettorali sono i muscoli del copro più visibili, specialmente se si è al mare, e devono quindi essere costantemente allenati in modo da poter avere una postura perfetta e si possa camminare a testa alta e senza piegare troppo la schiena.



 

Solitamente gli allenamenti per i pettorali si fanno con i pesi, ma è possibile anche allenarsi a corpo libero grazie ai piegamenti sul pavimento, esercizio senza dubbio faticoso, ma necessario se si vuole avere un aspetto gradevole.

Come allenare i pettorali interni con le spinte a croce



 

Per scolpire i pettorali interni uno degli esercizi consigliati è rappresentato dalle spinte a croce con i manubri. L’esercizio deve essere fatto su una panca inclinata incrociando le braccia mettendo in movimento i muscoli interni del petto, quelli vicini alle clavicole per intenderci. L’inclinazione della panca dovrebbe essere sui 35/40 gradi.

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Le ripetizioni dovrebbero essere almeno 12 per 4 serie. I pesi da utilizzare non dovrebbero, all’inizio, superare i 4 chili per braccio, questo per allenare i muscoli sia delle braccia che del petto in maniera graduale.

Come allenare i pettorali interni con le flessioni

Allenarsi con le flessioni è molto più faticoso, anche perché per allenare i pettorali interni non basta fare i normali piegamenti che tutti conoscono, ma occorre mettere le mani al centro, una sopra l’altra, in modo da favorire la muscolatura del tricipiti (che sostiene lo sforzo), e la parte interna del petto.
Le ripetizioni da fare sono almeno 20 per 2 serie al giorno. Si può optare nel fare una serie la mattina e una la sera, in modo da non contrarre troppo i tricipiti.

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.