Un ottimo modo per allenare le gambe è usare la banda elastica, attrezzo utilissimo che si può trovare in palestra o si può comprare e utilizzare in casa. Se si vogliono avere sempre delle gambe toniche e scattanti vediamo quindi come allenare le gambe con la banda elastica.
La tensione della banda è regolabile, e si può predisporre in base al grado di allenamento e quindi a quanto si può sostenere lo sforzo. Quando ci si allena occorre raggiungere sempre i risultati gradualmente, senza voler ottenere tutto subito, altrimenti si potrebbero rischiare degli strappi.



 

Come allenare le gambe con lo squat

Assieme alla banda elastica si può utilizzare anche lo squat, esercizio principale per le gambe che serve per tonificare i quadricipiti femorali (le cosce). Ogni esercizio va ripetuto almeno 5 volte per ottenere risultati immediati senza però stressare il muscolo, e le ripetizioni devono essere non più di 15 e non meno di 12.

La banda elastica si può utilizzare in combinazione con lo squat posizionandola sotto al ginocchio e tenendo le gambe divarica con le punta dei piedi a 30 gradi. I movimenti che devono essere fatti sono semplicissimi, e si possono effettuare anche in casa, basta infatti scendere con le ginocchia come se ci si voglia sedere, questo per almeno 12 volte per 5 serie.

Come allenare le gambe con la sola banda

Se si vuole tonificare l’esterno coscia è invece consigliabile mettere la banda elastica all’altezza delle caviglie. L’esercizio consiste nel divaricare e chiedere le gambe facendo opposizione alla banda e allenando di conseguenza la muscolatura.

Si tratta di un esercizio che deve essere fatto sdraiati, tenendo le gambe verso l’alto in modo da non caricare troppo la schiena, che in questi esercizi deve assolutamente rimanere ferma affinché non vi si verifichino dei danni. Gli esercizi proposti sono, come si può notare, alquanto semplici, e possono essere fatti tranquillamente senza nessun supervisore.



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.