Alexander Zverev non vede l’ora di giocare a Barcellona per prendersi una bella vendetta dopo l’incontro di Montecarlo perso 6-1, 6-1.

Alexander Zverev punta Nadal

Il tedesco Alexander Zverev scalpita per giocare nuovamente contro Rafael Nadal per far vedere al mondo chi è sul serio. La lezione impartitagli a Montecarlo dal maiorchino è stata dura, anzi, durissima: un doppio 6-1 che non ha lasciato alcuno scampo al giovane ventenne, umiliandolo in maniera severa.

Niente di cui vergognarsi, per carità: Rafael Nadal è senza ombra di dubbio il tennista più forte di tutti i tempi sulla terra rossa ma uno orgoglioso come Zverev non avrebbe potuto non risentire di quella sconfitta. Una lezione di umiltà che certamente servirà al giovane teutonico ma che, per ora, continua a bruciare come non mai:



 

“Forse alcuni di voi ricordano il match della scorsa settimana. Io ce l’ho in testa, e ad essere onesto questo è un grande motivo per cui sono qui: per avere un’altra opportunità di affrontarlo. Quel match mi rimarrà in mente sicuramente questa settimana.”

Alexander Zverev ha deciso di caricarsi in questo modo e di far capire a tutto il mondo che quello non era il vero Zverev. Rafael Nadal è un grande campione, per carità, ma il doppio 6-1 inflitto è parso effettivamente eccessivo.

Questo è il link per avere una fascetta da tennis Adidas

Alexander Zverev elogia Nadal

Alexander ZverevLa voglia di riscatto, la fame, l’agonismo e la ‘cattiveria’ sportiva sono tutte doti che un tennista di livello deve coltivare per vincere sempre di più. Questo vale per tutti, anche per chi è stato bollato come il talento più puro della tanto decantata Next Generation; un tennista dalle incredibili doti, anche se forse in parte immaturo. La sua giovane età, comunque, non gli ha impedito di riconoscere a Nadal quel che è di Nadal:

“È il più grande giocatore di tutti i tempi sul rosso… tutti lo sanno. È l’unico giocatore in attività ad avere un campo a lui intitolato. E c’è un motivo per tutto questo.”

Proprio per questo motivo, infatti, batterlo sulla terra rossa (qualora dovessero incontrarsi anche a Barcellona, è chiaro) non sarà per nulla semplice per Alexander Zverev. Il tennis piatto, violento e un po’ impaziente del tedesco cozza un po’ con la intrinseca lentezza della terra rossa, una superficie dove la pazienza e la calma la fanno da padroni.



 

Se i due dovessero incontrarsi il teutonico farà bene di armarsi di santa pazienza e attaccare il maiorchino quando è possibile. Magari anche facendo più di una sortita a rete per sorprenderlo: solo così eviterà di finire dritto dritto nella bocca del leone. Palleggiare da fondo sulla terra rossa con Rafael Nadal non solo è da stupidi, ma è anche controproducente: sarebbe un suicidio annunciato.

The following two tabs change content below.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.