Il tedesco Boris Becker è tornato a parlare e lo ha fatto riguardo al campione britannico Andy Murray, che da parecchio tempo si ritrova fuori dai campi da gioco per un grave infortunio. Bum Bum ha detto: “Andy deve rientrare presto, la sua presenza manca moltissimo al tennis di oggi.”

Il tedesco Boris Becker, già allenatore in passato di un altro grande campione come Novak Djokovic, ha voluto dire la sua su Andy Murray, rammaricandosi che un campione come il britannico sia al momento fuori dall’Atp per un grave infortunio all’anca: “Ha subìto questo grave infortunio proprio mentre era il numero uno del mondo e questa non è certamente una cosa semplice da digerire, anzi.”



 

La situazione di Andy Murray è comunque molto seria: “Il suo infortunio all’anca è stato molto grave. Non sono il suo medico e nemmeno il suo chirurgo, non so di preciso quanti interventi ha dovuto subire, ma so per certo che questo problema all’anca è stato molto, molto serio. Probabilmente Andy Murray sta pensando di rientrare in campo quando si giocherà sull’erba visto che è un po’ meglio per l’anca.”

Il tennis senza Andy Murray si è ridotto a un duo (stiamo parlando ovviamente di Federer-Nadal), perché anche il serbo Djokovic, esattamente come il britannico, si ritrova fuori dal giro per un serio infortunio. Continua Boris Becker: “Sono convinto che Andy Murray tornerà in campo solamente quando sarà guarito al 100%. Rientrare prima sarebbe inutile. La domanda è: quanto tempo mi occorre prima di tornare completamente in forma? Spero che lui se la sia fatta, sinceramente.”

Boris Becker, personaggio molto discusso e certamente sui generis, sa in ogni caso che questo momento per Murray non è dei migliori. Avere a che fare con problemi fisici del genere può certamente fiaccare l’animo di un tennista che non è più nel fiore dell’età e che mentalmente si sta preparando all’ultima parte della sua gloriosa carriera:

“Questo è il momento peggiore per la vita di un atleta. Arriva per tutti quell’attimo in cui ti metti davanti allo specchio e dici: ‘siamo troppo vecchi per questo’. Tutto ciò accade non perché ha 31 anni, quello è solo un numero. Accade perché in parecchi anni di carriera hai chiesto troppo al tuo corpo e ora il fisico chiede dazio.”

Continua la sua lucida disamina su Andy Murray: “Borg si ritirò a 26 anni perché pensava di essere troppo vecchio. La tua vita come uomo sta appena cominciando, mentre come atleta è praticamente finita. E’ una cosa dura da accettare.”

The following two tabs change content below.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.