David Goffin è pronto a riprendere la stagione da dove l’aveva lasciata. Nel frattempo, però, non lesina aspre critiche al collega Nick Kyrgios.



 

David Goffin su Kyrgios

Il belga David Goffin si appresta a ricominciare la stagione con il piglio giusto e il dovuto approccio mentale. Smaltita la cocente delusione per la sconfitta patita dal Belgio in Coppa Davis (non certo per demeriti suoi, anzi) il piccolo belga è pronto a ripartire per quella che dovrebbe essere l’annata della sua definitiva esplosione a grandissimi livelli. Nel frattempo, però, il biondino dalla faccia pulita non lesina aspre critiche all’australiano Nick Kyrgios:

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“In campo ho sempre un atteggiamento buono e lo faccio per avere successo. In primo luogo lo faccio per me e poi perché desidero avere un impatto su tutti i giovani ragazzi che sono davanti alla televisione e che mi guardano. Voglio essere un esempio per loro. Ma non tutti si comportano così quando sono in campo. Prendiamo ad esempio uno come Nick Kyrgios. E’ arrivato al top del tennis mondiale, è vero, ma non è affatto un esempio da seguire. Il pubblico vuole vedere tennisti come me in campo e non come lui.”

David Goffin tra ginocchio e vacanze

Da un punto di vista strettamente agonistico la stagione 2017 è andata molto bene per David Goffin, forse anche meglio del previsto. Qualche strascico, semmai, la stagione lo ha lasciato a livello fisico, dato che il ginocchio del belga in più di un’occasione è sembrato sul punto di cedere. Il riposo, però, gli ha fatto bene:



 

“Due settimane di vacanza sono state salutari per la mia condizione fisica, ci volevano proprio. Al momento la notizia buona è che il ginocchio non mi dà alcun fastidio; ora sto facendo un trattamento a lungo termine che spero dia i suoi frutti.”

Poi, sulla vacanza con i rivali francesi di Davis:

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“Non capisco perché questa cosa abbia suscitato tanto clamore. Per me Tsonga, Herbert e Pouille sono degli amici e non dei rivali o dei semplici colleghi. In qualche occasione abbiamo parlato di tennis ma molto poco. E poi le nostre fidanzate vanno d’accordissimo tra di loro.”

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.