David Goffin torna sull’errore che ha deciso il match contro Rafael Nadal e racconta l’atteggiamento dell’arbitro.

David Goffin sull’arbitro

Il belga David Goffin è uno dei tennisti più calmi ed equilibrati dl circuito Atp. Sempre sobrio e morigerato, il minuto tennista caucasico è però sbottato dopo l’errore-scandalo che, di fatto, ha deciso la semifinale dell’Atp Masters 1000 di Montecarlo. Un errore grossolano, marchiano, pazzesco: a questi livelli è impensabile che un giudice di sedia scambi un segno per un altro, con il benestare di tutti i giudici di linea.



 

Questo sbaglio è stato così evidente che anche il pubblico francese (Belgio e Francia non è che proprio si amino, mettiamola così) ha iniziato a fischiare, sostenendo apertamente David Goffin e prendendosela con un innocente (fino a un certo punto) Rafael Nadal. Il belga a fine gara ha raccontato il dopo-partita:

“Sicuramente poteva riconoscere l’errore. Dal replay lo hanno visto tutti. Se l’occhio di falco dovrebbe esserci anche sul rosso? Se succede questo non so dove andremo a finire. Di solito dovremmo vedere il segno della palla sulla terra rossa, ma in ogni caso lui mi ha mostrato un segno sbagliato. Io gli ho fatto vedere quello giusto, ma non so cosa gli sia successo…”

Rafael Nadal difende sé stesso e David Goffin

David GoffinChe un tennista esperto come Rafael Nadal non avesse visto che quella palla era fuori, è un fatto sui cui ci si può credere fino a un certo punto. In ogni caso, però, il maiorchino doveva valutare una palla dall’altra parte della rete, dove a dire se era dentro o fuori c’erano diversi arbitri. Battersi per dire che il suo dritto era fuori sarebbe stato nobile e coraggioso, ma forse anche fuori contesto. Alla fine il maiorchino ha così ribadito la sua posizione:

“A me non importa se la palla fosse buona o dentro. Non mi importa perché non ho fatto nulla di sbagliato. Sono stato corretto al 100%. Mi dispiace per lui, abbiamo un grande rapporto, ci alleniamo insieme quasi in ogni torneo. Credo che sia contento per il torneo che ha disputato. Sta giocando ad un grande livello di tennis dall’inizio della stagione ed è in una buona posizione per fare cose importanti perché ha il livello e la fiducia necessaria.”



 

Insomma, è andata così. Peccato per David Goffin e peccato per una partita bellissima che, nei fatti, è stata falsata. Ma occhio al piccolo belga nell’immediato futuro: il Roland Garros, dopo questa prova di Montecarlo, non è più un miraggio.

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.