Il ligure Fabio Fognini, dopo aver perso in maniera netta dallo spagnolo Fernando Verdasco a Rio, ha dichiarato di non avere intenzione di tornare in Brasile l’anno prossimo. L’italiano, infatti, ha detto: “Credo proprio che l’anno prossimo non ci sarò, preferisco giocare le mie carte sul cemento.”

Fabio Fognini dice così addio al Sudamerica, almeno per il 2019. Ecco come ha continuato il nativo di Arma di Taggia: “Non ho nulla contro il torneo di Rio, davvero, nulla. E’ solo che ho notato che sto facendo molto bene sul veloce e non voglio precludermi alcuna opportunità. Vorrei giocare di più su questa superficie. Poi, è chiaro, se il torneo di Rio dovesse scegliere di cambiare superficie, allora potrei farci un pensierino.”



 

Per Fabio Fognini il Rio Open non è andato male, anzi. Il ligure ha raggiunto un’ottima semifinale, dove è stato battuto un po’ a sorpresa dal redivivo Fernando Verdasco, che ha sfoderato la brillantezza e la tenacia di un tempo, salvo poi cedere di schianto in finale al talentuoso Diego Schwartzman, autore di un torneo pressoché perfetto.

Fabio Fognini ha così commentato la brutta sconfitta patita contro lo spagnolo: “Io ho giocato male, non c’è dubbio, e lui di contro è stato molto bravo, soprattutto al servizio. In ogni caso sono molto soddisfatto del livello di gioco che ho espresso durante tutta la settimana, ho comunque raggiunto la semifinale di un 500.”

Continua il ligure: “Probabilmente ci sono stati anche altri fattori. Il campo era molto lento e le palle più grandi del normale: tutt’e due aspetti che hanno certamente favorito Verdasco. Ho cercato di fare quello che ho potuto, di dare il massimo, ma non è bastato. Lui ha vinto il primo set in maniera piuttosto agevole e quando un incontro si mette male sin dall’inizio poi è molto complicato recuperare e riuscire a ribaltare il risultato.”

Non vi è alcun dubbio, comunque, che Fabio Fognini possa ritenersi soddisfatto per quanto di è visto in campo. Adesso per il ligure si profila un altro torneo brasiliano, il Brasil Open a San Paolo, dato che domani giocherà contro il portoghese Joao Domingues, che nel primo turno ha sconfitto l’argentino Renzo Olivo. Fognini, naturalmente ha usufruito di un bye.

In questo torneo, più che a Rio, Fabio Fognini potrebbe davvero dire la sua in termini di risultato. C’è ovviamente qualche avversario pericoloso, ma il nativo di Arma di Taggia non ha nulla da invidiare agli altri. Tra i pretendenti al titolo più concreti segnaliamo lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, l’uruguaiano Pablo Cuevas (che questo torneo lo ha già vinto, in una finale storica col nostro Luca Vanni), Federico Delbonis (la bestia nera di Fabio) e il francese Gael Monfils.

Fabio Fognini si trova nella parte bassa del tabellone ed è probabile che ai quarti incontri l’argentino Delbonis, che con il suo gancio mancino ha sempre infastidito parecchio il nostro tennista. Vedremo, comunque: le qualità per emergere ci sono tutte e portare a casa un altro torneo anche quest’anno non sarebbe davvero male per il nostro tennis.



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.