Goran Ivanisevic dice la sua sulla collaborazione tra Novak Djokovic e Andre Agassi iniziata al Roland Garros. Il croato non vede una partnership lunga…

Goran Ivanisevic su Djokovic Agassi

Il croato Goran Ivanisevic ha deciso di esprimersi sul binomio del momento, quello tra il serbo Novak Djokovic e il Kid di Las Vegas, Andre Agassi. I due hanno appena iniziato a conoscersi in questo Roland Garros ma l’esito di questa loro partnership è, nonostante le apparenze, più incerto che mai.

Nei giorni scorsi, infatti, è venuto fuori che il connubio tra i due sarà solo negli slam, dunque part-time. Non solo: Agassi è talmente impegnato che Novak Djokovic è stato costretto ad annunciare la ricerca di un secondo allenatore da affiancare all’americano, una sorta di ausilio all’ausilio. Goran Ivanisevic, al riguardo, non ha espresso alcun dubbio sul fatto che tutto ciò sia precario:



 

“È grandioso vedere Andre nel circuito ma non penso durerà. Non penso che Andre voglia diventare un allenatore. Adoro Andre, è uno dei miei tennisti preferiti, ma ha troppi impegni per allenare uno come Novak Djokovic. Devi essere un allenatore per 20-25 settimane, e non penso che bastino tre settimane libere all’anno per allenare qualcuno.”

Goran Ivanisevic, è lui il possibile secondo allenatore?

Goran IvanisevicA pensar male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca, diceva qualcuno, e la frase ben si addice a tutto il contesto Djokovic-Agassi-Ivanisevic. Il nome del croato, infatti, è stato spesso accostato a Nole e screditare il ruolo di Agassi come coach non potrebbe fare altro che aumentarne le possibilità di entrare nell’entourage del serbo. Lo stesso croato infatti ha ammesso che

“Djokovic è come il Real Madrid, è impossibile dire di no. Non conosco una persona che rifiuterebbe Djokovic.”

Dopo la buona esperienza avuta con Marin Cilic, Goran Ivanisevic ha vissuto il fallimento Berdych. Ha aiutato il croato a vincere uno slam (l’incredibile US Open 2014) ma non è riuscito a risollevare il ceco dalla mediocrità in cui è sprofondato negli ultimi anni. Allenare Djokovic sarebbe un bel salto di qualità per lui, questo è certo; chi non desidererebbe mettere la propria esperienza al servizio del numero due del mondo?



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.