Henri Leconte parla di come sarà il Roland Garros e vede un solo favorito all’orizzonte: Lo spagnolo Rafael Nadal.

Henri Leconte su Rafael Nadal

Il Roland Garros si avvicina a grandi falcate ma per il francese Henri Leconte l’esito dell’unico slam sulla terra rossa è piuttosto scontato. L’unico in grado di avere realmente la ferrea convinzione di vincere, secondo Leconte, è lo spagnolo Nadal, rientrato in una condizione scintillante in questo 2017 denso di sorprese.

Le varie finali contro Roger Federer e il dominio sulla terra rossa (Montecarlo, Barcellona e Madrid portati a casa senza sforzo) lo innalzano come il candidato numero uno per lo slam parigino. Per Henri Leconte è quasi scontato che il maiorchino quest’anno suoni la Decima:



 

“Nessuno può giocarci alla pari in questo momento. E non credo che la sconfitta a Roma possa essere tenuta molto in considerazione perché aveva bisogno di rilassarsi un po’. Qualcuno può dirmi chi è capace di giocare in quel modo per 4-5-6 ore?”

Henri Leconte su Novak Djokovic

Henri LeconteAd attirare l’attenzione di Henri Leconte, comunque, non è soltanto Rafael Nadal ma anche uno dei suoi più grandi rivali: Novak Djokovic. Il serbo agli Internazionali d’Italia ha fatto vedere che è ancora capace di grandi cose, nonostante abbia perso in finale contro uno strepitoso Alexander Zverev, il talento più puro della Next Generation.

La nuova collaborazione con Andre Agassi ha lasciato tutti stupiti, ma non è possibile fare previsioni finché non li vedremo in azione. Henri Leconte, comunque, è convinto che il binomio Nole-Kid possa essere davvero vincente:

“Andre ha la forza e la personalità per dare consigli a Novak. Non si tratta di allenare. Credo che giocatori come Novak, Roger e Rafa abbiano soltanto bisogno di qualcosa di nuovo. Una nuova direzione.”



 

Il nuovo avanza, insomma, ma il ‘vecchio’ tiene ancora botta, con Federer, Nadal e Djokovic ancora sulla breccia. Kyrgios, Zverev e Thiem hanno ridotto di molto il gap che li separava da i migliori, ma non sono ancora giunti al loro livello. I vecchietti terribili daranno battaglia, questo è poco ma sicuro: i giovani per raggiungere la vetta dovranno necessariamente innalzare il loro gioco.

The following two tabs change content below.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.