Novak Djokovic esce mestamente dal Roland Garros per opera di Dominic Thiem e in conferenza stampa difende Andre Agassi.

Novak Djokovic difende Agassi

La vendetta è un piatto che va servito freddo. È questo che avrà pensato Dominic Thiem subito dopo la clamorosa semifinale degli Internazionali d’Italia quando Novak Djokovic lo aveva strapazzato con il punteggio di 6-1, 6-0. Una mazzata incredibile quella di Roma che però, stando al risultato di oggi, ha dato i suoi frutti: l’austriaco, infatti, ha battuto Nole con il punteggio di 7/6 6/3 6/0.



 

Un duro colpo quello inflitto da Dominc Thiem al grande campione, che proprio in questi giorni aveva cercato di rimettersi in carreggiata grazie all’aiuto di Andre Agassi. Visto il risultato disastroso ottenuto in campo, era più che normale che i media ci andassero giù pesante con il Kid di Las Vegas, ma il serbo ha subito provveduto ad uno schermo protettivo nei suoi confronti:

“Non mettete in mezzo Andre. Questo set finale è colpa mia. Abbiamo trascorso sette giorni insieme, ci vorrà del tempo per migliorare. Ci siamo solo conosciuti e logicamente non mi ha voluto dare tante informazioni quando il torneo era già cominciato.”

Novak Djokovic elogia Dominic Thiem

Novak DjokovicIl serbo Novak Djokovic, in conferenza stampa, è apparso sconsolato ma, come sempre, ci ha tenuto a fare i complimenti all’avversario. L’austriaco Dominic Thiem si è dimostrato oggi più forte di Nole e il numero due del mondo non fa fatica ad ammetterlo, anzi:

“Dominic Thiem è una delle star emergenti, è molto affamato di vincere e di avere tra le mani un trofeo Slam. Ha un’ottima chance. Il mondo non gira solo intorno a me, ma ci sono anche altri. Vediamo cosa mi riserverà il futuro, per me questo è un nuovo capitolo.”

In questo momento Novak Djokovic dovrà solo leccarsi le ferite e meditare sul momento difficile cercando di ricominciare. Perderà la posizione numero due del mondo e da un punto di vista psicologico non sarà semplice ma si può sempre ripartire. Non dimentichiamoci, dopotutto, che pochissimo tempo fa a Roma il serbo stravinceva proprio contro Thiem. Cosa gli impedisce di tornare a quei livelli?



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.