Il serbo Novak Djokovic è finalmente tornato sul campo da tennis dopo l’infortunio: su Twitter il Riccardo Piatti Tennis Center ha postato una foto che lo ritrae assieme al serbo. Questo è buon passo per Nole che dovrebbe rientrare a Madrid.

Il serbo Novak Djokovic, dopo mesi e mesi di sola palestra, ha rivisto finalmente il campo da tennis lasciato qualche tempo fa. Su Twitter il Riccardo Piatti Sport Center ha postato una foto che certamente farà contenti tutti i tifosi di Nole: il serbo è stato ripreso assieme allo staff intento in un allenamento mattutino.



 

Novak Djokovic si prepara dunque per riprendere il cammino interrotto all’Australian Open, dove era stato fermato dal giovane Hyeon Chung in un match a senso unico. Nole non era parso al meglio della condizione e infatti gli avvenimenti seguenti non hanno fatto altro che confermare le brutte notizie che si paventavano in un primo momento.

Quel che è successo dopo è storia: Novak Djokovic, dopo alcuni accertamenti del caso, si è dovuto sottoporre a un intervento chirurgico piuttosto serio. La riabilitazione sarà quindi lunga e complessa, come ha più volte sottolineato anche il papà del campione serbo. Per questo motivo, infatti, si prevede che Novak Djokovic possa tornare a Madrid, quando ricomincerà la stagione sulla terra rossa.

Nei giorni scorsi, su Instagram, l’ex numero uno del mondo aveva postato delle foto e dei video inerenti ai suoi allenamenti in palestra. Fino a questo momento, infatti, Novak Djokovic non aveva fatto altro che lavorare sodo al chiuso, visto che il suo corpo non era ancora in grado di impugnare di nuovo la racchetta.

La foto postata su Twitter dal Riccardo Piatti Tennis Centre, proprio per questo motivo, è importantissima: ci fa comprendere che Djokovic è pronto a calcare di nuovo i campi e che la riabilitazione procede per il meglio, nonostante qualche difficoltà. Non c’è dubbio, comunque, che il cammino per lui sia ancora molto lungo e difficoltoso.

Il suo tennis è particolarmente dispendioso ed è quindi normale che a 31 anni i rischi concreti di un tramonto, diciamo precoce, aumentino. D’altro canto, però, abbiamo anche l’esempio di Rafael Nadal che forse ha un modo di approcciarsi al tennis ancora più dispendioso di quello di Novak Djokovic. Insomma, il discorso è piuttosto complesso e non si può fare di tutta l’erba un fascio.

Quello che è importante adesso è che il serbo riprenda bene la confidenza con il campo, tutto il resto verrà da sé. E quali cure possono essere meglio del Riccardo Piatti Tennis Centre?

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.