Novak Djokovic rivela perché ha scelto come suo coach il ceco Radek Stepanek, ritiratosi da poco tempo dall’attività professionistica.



 

Novak Djokovic ha scelto Stepanek

Il serbo Novak Djokovic è alla disperata ricerca di qualcuno che rimetta in sesto la sua carriera, che da un anno e mezzo è declinata a livelli che francamente non gli competono. L’ex numero uno al mondo ha perso di colpo le motivazioni che lo avevano portato alle vette più elevate del tennis senza un valido perché. Adesso, però, queste motivazioni è tempo di ritrovarle.Novak Djokovic

Per poterlo aiutare in questo difficile percorso è stato scelto l’ex tennista Radek Stepanek, uno che con la racchetta ci sapeva decisamente fare. Lo stesso Novak Djokovic spiega perché è arrivato a scegliere il ceco come suo allenatore per la stagione 2018:

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“Sotto consiglio di André Agassi ho scelto Stepanek e per questo sono convinto che loro due insieme lavoreranno al meglio delle possibilità. La stagione che si prospetta sarà ardua e la strada per tornare dove ero prima, ricca d’ostacoli.”

L’amicizia tra Novak Djokovic e il ceco

La scelta di Radek Stepanek, comunque, non si è limitata al solo (buon) consiglio del suo allenatore per gli slam André Agassi, ma è frutto anche di un rapporto d’amicizia che tra il serbo e il ceco dura oramai da parecchi anni. A confermare il tutto è proprio lo stesso Novak Djokovic:



 

“Radek è uno dei miei amici più stretti nel circuito e da sempre sono stato impressionato dal suo talento e dalla sua grande voglia di arrivare ad alti livelli. Il fatto che si sia ritirato dal tennis professionistico alla bellezza di 37 anni fa capire davvero quanto amore e quanta passione abbia per questo meraviglioso sport. Sono davvero entusiasta di questa scelta e non vedo l’ora di continuare a competere con questo nuovo team che ho a disposizione.”

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La strada per Novak Djokovic è tracciata, dunque; resta il fatto che bisognerà aspettare se sarà vincente oppure no. Fino ad ora la discesa di Novak è stato un fatto puramente mentale e niente di più; certo, i fastidi fisici hanno contribuito, ma il grosso del problema si trovava nella testa. Riuscirà Stepanek a rimetterlo in carreggiata?

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.