Il maiorchino Rafael Nadal, intervistato, ha ribadito che né lui né Federer si sono dannati più di tanto per raggiungere il numero uno: “Lo confermo, né io né Federer abbiamo cercato più di tanto di essere numeri uno. Semplicemente è capitato.”

Rafael Nadal, in prossimità del torneo di Acapulco che giocherà a breve, ha voluto fare chiarezza su un aspetto che incuriosisce molti tifosi di tennis: la questione relativa al numero uno del mondo. Lo spagnolo ha spazzato via tutti quelli che facevano dietrologia al riguardo: “La programmazione mia e di Roger Federer non erano affatto pensate in funzione del raggiungimento del numero uno, semplicemente le situazioni della vita ci hanno portato ad essere lì.”



 

E lì, in vetta, Rafael Nadal potrebbe tornarci a breve, se il rivale di una vita non dovesse ripetere a Indian Wells o a Miami le grandi prestazioni viste in Australia. Per adesso, comunque, lo spagnolo si prepara a giocare uno dei suoi tornei preferiti, ossia Acapulco: “Gioco ad Acapulco perché questo torneo mi piace tantissimo. Lo ripeto, non faccio calcoli sul ranking.”

La determinazione di Rafael Nadal è comunque visibile a tutti. L’attuale numero due dell’Atp ci tiene moltissimo a continuare a competere ad altissimi livelli: “MI sto impegnando tantissimo per raggiungere determinati risultati. Ogni giorno passo in campo almeno tre ore e poi mi dedico molto alla palestra. Sono molto contento di essere ancora competitivo in ogni torneo a quasi trentadue anni.”

Naturalmente, comunque, non sono mancati per Rafael Nadal anche i complimenti di rito per l’amico e rivale Roger Federer, che ha riscritto ulteriormente la storia con le sue incredibili prestazioni: “E’ una cosa straordinaria vedere di nuovo Roger Federer essere numero uno del mondo. Bisogna fargli le congratulazioni, sta giocando benissimo a tennis e non c’è dubbio che abbia meritato un traguardo del genere.”

Adesso per Rafael Nadal si pongono nuove mete e nuove ambizioni. Gli impegni sono ancora tanti e bisognerà vedere se il fisico reggerà ancora all’urto dopo i guai di Melbourne: “Purtroppo gli infortuni non sono una novità per me, fanno parte della mia carriera agonistica. Certo, dispiace molto quando avvengono in una fase della carriera in cui ti senti particolarmente competitivo.”

Per adesso, comunque, il futuro per Nadal è solamente Acapulco: “Sono felicissimo di essere qui, questo torneo mi piace molto. Sinceramente non sento di dover vincere a tutti i costi Acapulco perché sono il favorito. Qui darò il massimo, questo è certo. L’unica pressione che sento di dover avere è quella della personale aspettativa su di me, basta.”

Per Rafael Nadal, quindi, si apre una nuova fase della carriera agonistica, fase in cui bisognerà vedere a che punto è il corpo, usurato da tanti anni di tornei e da qualche infortunio di troppo. L’augurio, sincero, è che lo spagnolo possa tornare ai massimi livelli, in modo da far rivivere ancora una volta le meravigliose sfide col rivale di una vita, quel Roger Federer che con un colpo di coda gli ha soffiato il numero uno da sotto il naso.



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.