Richard Gasquet si toglie qualche sassolino dalla scarpa e rivive con soddisfazione le sensazioni del dopo Davis.

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Richard Gasquet e la Coppa Davis

Dopo tantissimi anni di sofferenze e di sconfitte, anche piuttosto inaspettate, la Francia è riuscita finalmente a portare a casa la tanto agognata Coppa Davis. Yannick Noah è stato in grado di compattare un gruppo fatto di tanti ottimi giocatori, sia in doppio che in singolare: a pensarci bene una situazione perfetta per una competizione a squadre. Richard Gasquet

Fra questi Richard Gasquet è certamente uno dei più talentuosi. Tutti o quasi riconoscono nel francese uno dei rovesci più efficaci ed eleganti dell’Atp World Tour, giocato ancora elegantemente a una mano, alla vecchia maniera. Il francese, dopo 12 anni passati in squadra, ha potuto finalmente gioire per la vittoria nella tanto agognata Coppa Davis:

“Adesso che abbiamo vinto contro il Belgio nessuno più si azzarderà a dire che non riusciamo mai a vincere la Coppa Davis. Finalmente ci siamo tolti un grande peso dalle spalle che era diventato sempre più difficile da portare. Il prossimo anno riproveremo a vincerla; stavolta, però, avremo molta meno pressione addosso e saremo più liberi mentalmente. Venivamo da due sconfitte in finale, di cui una molto dolorosa contro la Svizzera di Roger Federer e Stanislas Wawrinka.”



 

Richard Gasquet sul doppio

Una delle sorprese della finale di Coppa Davis 2017 è stata senza ombra di dubbio la presenza di Gasquet nella gara di doppio assieme a Pierre-Hughues Herbert. Ben pochi si aspettavano una coppia così inedita e capace, allo stesso tempo, di avere uno straordinario affiatamento in campo. Racconta con orgoglio Richard Gasquet:

“Giocare con Herbert è stata una grande sorpresa anche per me, non me l’aspettavo proprio alla vigilia. In fondo però so benissimo che posso giocare in doppio, l’ho fatto tante volte assieme a Jo-Wilfried Tsonga e ho vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi.” 



 

Poi il francese chiude sulla sua condizione fisica, ancora una volta precaria:

“Ho avuto un problema addominale ma il mio fisico si sta già riprendendo, non è nulla di grave. Mi riposerò altri 3 o 4 giorni e poi inizierò ad allenarmi in Australia.”

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.