Lo svedese Stefan Edberg, che in passato ha anche allenato Roger Federer, si è voluto esprimere sulla rivalità tra lo svizzero e Nadal. L’ex campione di Wimbledon ha detto: “Qualcosa tra loro è cambiato da quando Roger Federer lo batté a Basilea 2015.”

Continua nella sua disamina Stefan Edberg: “E’ molto difficile riuscire ad affrontare qualcuno con cui perdi molto spesso. A lungo andare la sconfitta ti si imprime nella mente, è complicato. Ma qualcosa è scattato in Roger Federer dalla vittoria di Basilea. Da lì è cambiato tutto e, infatti, Roger lo ha battuto altre quattro o cinque volte, che non è poco. Ha ricominciato a credere in se stesso.”



 

La rivalità fra Roger Federer e Rafael Nadal è stata straordinaria: ha appassionato tantissimi tifosi di questo sport e ha avvicinato molte persone al tennis. Della grande importanza di questa rivalità ne è convinto anche lo svedese Stefan Edberg: “Viviamo in un’epoca in cui tre tennisti come Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer hanno vinto tutti gli slam, il che è incredibile. La nostra era ha avuto poi una delle rivalità più importanti della storia come quella tra lo svizzero e lo spagnolo. E’ straordinario.”

Negli head to head Rafael Nadal è ancora pesantemente avanti 23 a 15 e probabilmente il numero uno non lo riprenderà più. Nonostante questo è interessante constatare che quanto dice Edberg corrisponde a verità: da Basilea 2015 per il Re ci sono state solo vittorie: all’Australian Open (finale slam), a Indian Wells, a Miami e a Shanghai. Insomma, il vento è cambiato, non c’è che dire.

Lo svedese, poi, si è voluto soffermare sul colpo che per un certo periodo di tempo ha scioccato il mono del tennis: il SABR (Sneack attack by Roger). Tutti ricorderanno la sana follia di questo colpo di Roger Federer: lo svizzero si posizionava all’ultimo secondo quasi sulla riga del servizio sulla seconda dell’avversario, rischiando moltissimo. Effettivamente, però, il SABR ha avuto i suoi effetti positivi, come ha spiegato Stefan Edberg:

“Sinceramente credo che il SABR sia un colpo non per tutti, solo alcuni tennisti ci possono riuscire. La trovo estremamente interessante come soluzione. Se su dieci tentativi, poniamo, te ne riescono sei, questo significa che il SABR è efficace, non c’è alcun dubbio. Le percentuali sono certamente dalla tua parte in questo caso.”

Il discorso poi continua sui vari cambiamenti che Federer è riuscito a mettere a punto negli ultimi anni di carriera: “Roger Federer negli ultimi tempi ha fatto diversi cambiamenti nel suo gioco e questo gli ha permesso di scoprire cose nuove, soluzioni diverse. Credo che quando sei a fine carriera devi fare gli aggiustamenti necessari per poterti tenere a galla e lui è un perfetto esempio in questo. Il che lo rende un tennista straordinario.”

La strada per il futuro è tracciata: fare bene sul cemento americano e poi gettarsi a spron battuto verso l’erba, dove potrebbe entrare ancor di più nella storia. Prima Halle e poi Wimbledon lo aspettano con ansia per alzare ancora altri trofei al cielo.



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.