Il numero uno al mondo Roger Federer ha avuto occasione di svolgere un allenamento assieme al nostro Thomas Fabbiano a Dubai, poco prima che lo svizzero si gettasse nell’Australian Open. Ecco le impressioni del tennista italiano: “Ricordo distintamente che quel pomeriggio a Dubai ero teso come al primo appuntamento e arrivai molto in anticipo.”

Thomas Fabbiano ricorda il pomeriggio con Roger Federer

Per Thomas Fabbiano, attuale numero 79 delle classifiche mondiali, svolgere un allenamento serio con la leggenda di questo sport deve essere stato senza dubbio qualcosa di eccezionale. In quel periodo di tempo Federer stava recuperando ancora la condizione fisica attuale e dunque aveva bisogno di uno sparring partner ideale per riprendere la forma adeguata:



 

“Immagino che dopo quel pomeriggio intenso sia Roger Federer che Ivan Ljubicic abbiano pensato che potevano contare su di me a occhi chiusi. In quel periodo Roger proveniva da un mese e mezzo di inattività e questo certamente mi ha aiutato a rompere il ghiaccio con il suo team. Sai, un conto è palleggiare con un semi-dio, con la leggenda del tennis e un conto è farlo con un mortale che bene o male può essere alla tua altezza. Per palleggiare, poi.”

Continua Thomas Fabbiano: “Alla fine comunque abbiamo disputato assieme la bellezza di 11 set ed erano tutti long set decisi alla fine dal tie break. Tirando le somme devo dire che a Dubai ho avuto l’onore di giocarmela alla pari con Sua Maestà per almeno quattro volte.”

Roger Federer parla anche italiano

La cosa che più ha sorpreso il tennista italiano Fabbiano è che Roger Federer parla anche italiano. Il venti volte campione slam è un poliglotta, e questo lo sapevamo benissimo, ma quello di cui non eravamo a conoscenza è il fatto che sapesse anche dire più di una parola in italiano. Invece dall’allenamento con Thomas Fabbiano è emerso anche questo.

Continua il numero 79 del mondo: “Quel poco che ho visto a Dubai mi è bastato per farmi una chiara idea di che tipo di persona è Ruggero, dato che lui stesso si chiamava così quando sbagliava. Quando faceva un errore grossolano diceva: ‘Ruggero, Ruggero! Perché hai colpito la palla in questo modo?’ Ho assistito a parecchie italianate e questa non era l’unica. Sia lui che Ljubicic durante l’allenamento hanno parlato diverse volte in italiano. Secondo me Roger può sostenere una conversazione in italiano.”

Oltre a questo, Thomas Fabbiano ci ha anche tenuto a chiarire che lo svizzero, al di fuori del campo, è un personaggio molto spiritoso. Secondo l’italiano, infatti, “Non solo Federer è uno disposto alla risata, ma è anche una persona in grado di contagiare chiunque col suo buon umore. E’ dotato di una risata che definirei contagiosa, oltre che irresistibile.”



 
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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.