Roger Federer ha nel mirino Jimmy Connors ma, per farlo, non sceglierà mai la strada facile. Parola di leggenda.

Roger Federer e Jimmy Connors

Roger Federer, dopo la vittoria a Miami è entrato ancor di più (se possibile!) nella storia del tennis moderno. Le sue vittorie, la sua classe innata, l’amore che la gente comune ha per lui: è tutto straordinario, non c’è dubbio, ma manca ancora una cosa. I numeri.

Al top c’è lo statunitense Jimmy Connors con l’inarrivabile montagna di 109 titoli Atp, un numero che mette davvero i brividi e immediatamente dietro c’è Ivan Lendl, con 94. Al terzo posto c’è Roger Federer con 91, un numero davvero molto vicino a quello del ceco, e, vista la forma straordinaria, un ostacolo non troppo complesso.



 

La strada semplice, però, non è quella adatta a un campione come Roger Federer, abituato a palcoscenici di un livello superiore al normale. Lo stesso svizzero, infatti, ha detto:

“Le cose sono decisamente migliori quest’anno. Ma per i numeri di cui sopra devo rimanere in attività per un po’ e giocare molto bene ad alto livello. Sarà difficile e perciò vedremo che cosa succederà. 100 sarebbe proprio un gran bel numero.”

Roger Federer e la forza di cambiare

Roger Federer

Un giovanissimo Roger Federer assieme a Jimmy Connors.

Se il rossocrociato è stato in grado di raggiungere questi straordinari risultati è grazie al suo nuovo modo di approcciarsi al tennis. Per un giocatore ‘anziano’ come lui questo è l’unico modo di sopravvivere a uno sport oramai sempre più fisico e all’età che avanza inesorabilmente. Per preservare un corpo non più fresco ci vogliono umiltà, voglia di rimettersi in gioco e intelligenza tattica. Tutte doti che Roger Federer possiede.

Non solo. Lo svizzero va oltre, adattando il suo tennis anche a fattori pratici che per un neofita potrebbero sembrare insignificanti:

“Ho imparato che il modo in cui gioco ora è quello giusto guardando avanti. Certamente ricalibrerò il mio gioco in base ai tornei ai quali prenderò parte, alla velocità delle palline, della superficie, dell’avversario, perché ho diverse opzioni di gioco.”



 

Dopo aver trionfato anche nell’Atp Masters 1000 di Miami, Roger Federer ha annunciato di voler giocare solo al Roland Garros e senza molte aspettative. Potrà essere impopolare come ragionamento ma questa è la migliore strada da seguire per il suo fisico, non si può fare altrimenti. L’obiettivo finale, dopotutto, non è il Roland Garros ma Wimbledon. Trionfare sull’erba per l’ottava volta significherebbe tanto per lui, per il pubblico e per il tennis.

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.