Stanislas Wawrinka ha parlato della sua condizione fisica e mentale nella famosa conferenza stampa da lui preannunciata con largo anticipo.



 

Stanislas Wawrinka e Magnus Norman

La tanto attesa conferenza stampa dello svizzero si è svolta nel più tranquillo dei modi, senza che venissero a galla particolari notizie shock, come qualcuno aveva paventato qualche giorno fa. Il timore che Wawrinka potesse fare una ‘Sharapova bis’, con autoaccuse di doping e simili, era chiaramente infondata.

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Questo non è significato, però, che la conferenza stampa sia stata noiosa o anche solo priva di spunti interessanti per tutti gli appassionati di tennis. Il punto focale è stato certamente quello relativo all’allenatore, quel Magnus Norman che non ha rispettato le alte aspettative di Stanislas Wawrinka durante l’ultima stagione:

“Mi dispiace dirlo ma Magnus Norman è stata un’enorme delusione, un vero e proprio shock. E’ nei momenti più brutti della carriera che ti aspetti di contare sulle persone che ti sono più vicine e invece questo con Magnus non è stato possibile.  Adesso bisognerà valutare chi potrà essere nominato mio nuovo coach e tra le tante alternative c’è sicuramente Paul Annacone. Allo stato attuale delle cose resta solo Yannick Fattebert, ma Paul può essere una soluzione più che valida, visto che abbiamo collaborato insieme per la stagione sull’erba. Comunque sia servirà un coach che possa seguirmi per i prossimi tre o quattro anni.”

Le condizioni fisiche di Stanislas Wawrinka

Attualmente lo svizzero si sta riprendendo dai tanti dolori al ginocchio patiti nella stagione 2017, dolori che gli hanno impedito di essere sempre al meglio per esprimere il suo tennis. La ripresa per una condizione fisica accettabile è ancora lunga:



 

“Sto lavorando parecchio dal punto di vista fisico, ma con il tennis sono ancora indietro. Avrei dovuto fermarmi prima della stagione sull’erba, proseguire non ha fatto altro che peggiorare la situazione. Adesso, ad esempio, il mio ginocchio sinistro è ancora un po’ rigido. Sicuramente parteciperò al primo grande slam della stagione, l’Australian Open, ma non sarò in una condizione ottimale. Certamente non sarò al 100%. Nel 2018 parteciperò ad altri tornei importanti come Indian Wells, Rotterdam e Montecarlo.”

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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.