Il ceco Tomas Berdych è pronto per affrontare con grande spirito il torneo di Rotterdam, dopo aver dato l’addio in Coppa Davis alla nazionale della Repubblica Ceca. Il trentaduenne è sembrato avere le motivazioni giuste per poter fare bene in Olanda: “Voglio vincere il torneo, fisicamente mi sento a posto.”

A Rotterdam non sarà certamente facile, visto il tabellone ricco di campioni che Tomas Berdych dovrà affrontare. Tra i tanti ricordiamo Roger Federer, Stanislas Wawrinka e Alexander Zverev, tutti avversari di sicuro livello che il ceco potrebbe dover battere se intende agguantare il titolo. Ma nonostante questo, Tomas Berdych non sembra affatto spaventato, anzi:



 

“Quando desideri veramente portarti a casa il titolo non deve interessarti quanti avversari dovrai battere e soprattutto chi dovrai battere. Questa è la parte divertente del tennis e io mi pongo sempre l’obiettivo di guardare avanti. Sono pronto per gettarmi in questo bel viaggio e non vedo davvero l’ora di cominciare.”

In realtà Tomas Berdych è già partito, visto che nel primo turno dell’Atp di Rotterdam ha sconfitto piuttosto agevolmente una vecchia volpe come Mischa Zverev (fratello del più noto Alexander) con il punteggio di 7-5, 6-3. Le statistiche del match hanno messo in evidenza un Berdych in forma, soprattutto al servizio.

Il ceco, infatti, ha messo in campo il 70% di prime con una percentuale di punti pari all’82%. Il che significa, all’atto pratico, che ogni volta che Tomas Berdych metteva in campo la prima faceva punto, più o meno. Probabilmente Mischa Zverev non è un test probante, ma comunque può essere considerato un buon riscaldamento per gli incontri che ci saranno in seguito.

Periodo turbolento questo, per Tomas Berdych, visto che qualche giorno fa ha deciso di interrompere il suo rapporto con la Nazionale Ceca di Coppa Davis. L’attuale numero diciassette del mondo, infatti, ha dichiarato una volta per tutte il suo addio, congedandosi per sempre da una competizione che lo ha visto vittorioso per ben due volte:

“Una bellissima era del tennis si chiude con oggi, anche se sono davvero contento di aver aiutato la Repubblica Ceca ad alzare l’insalatiera per ben due volte. Ho giocato la bellezza di 29 incontri di Coppa Davis a partire dal 2003, ma ora è chiaro che a 32 anni non posso continuare a giocare sempre senza fermarmi mai. Purtroppo devo dire addio.” Un distacco doloroso, quello di Tomas Berdych, che si appresta a vivere in tranquillità quest’ultima parte di carriera dove potrebbe ancora togliersi qualche soddisfazione. Magari a Rotterdam.



 
The following two tabs change content below.
Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio.La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer.