Il torneo di Dubai appartiene alla categoria degli Atp World Tour 500 Series ed è una competizione che si gioca su una superficie veloce come il cemento. 

La città di Dubai

Dubai è la capitale di uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Con i suoi quasi 3 milioni di abitanti, Dubai è la seconda città più grande degli Emirati, seconda solo ad Abu Dhabi. Il clima della città è desertico: la stagione estiva dura da aprile a novembre, mentre quelle invernale da dicembre a febbraio-marzo. Le temperature massime sono di media intorno ai 42-43 gradi con punte che arrivano anche a 47-48 gradi. Le minime, invece, scendono difficilmente sotto i 7 gradi.



 

Come strutture è senz’altro da segnalare il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo. Pensate che la sua altezza arriva addirittura a 828 metri. Da segnalare è anche l’arcipelago artificiale ‘The World’, che riprende la struttura a geoide della nostra terra.

Il torneo di Dubai

Questo torneo tennistico, benché sia un 500, è sempre frequentato dai migliori tennisti del mondo e la causa non è difficile da trovare: il prize money e, ovviamente, i tanti sponsor. Il vincitore del torneo vince la bellezza di 523.330,00 dollari, oltre che i canonici 500 punti in palio: una somma straordinaria considerato il rango d’importanza del torneo in questione.Dubai

Al finalista vanno 256.565,00 dollari, mentre i semifinalisti si devono ‘accontentare’ di 129.100,00 dollari. Scorgendo l’albo d’oro, c’è da rimanere incantati: negli ultimi anni campioni come Novak Djokovic, Roger Federer, Stanislas Wawrinka e Rafael Nadal.

L’anno scorso a trionfare è stato lo svizzero Stanislas Wawrinka, capace di portare a casa una partita tiratissima contro il cipriota Marcos Baghdatis, un tennista dal gioco spumeggiante e sicuramente fuori dai canoni.

L’affluenza di pubblico è sempre eccellente, dato che il torneo di Dubai è considerato uno degli eventi più importanti dell’intera stagione sportiva degli Emirati Arabi. Quest’anno si giocherà dal 27 febbraio al 4 marzo e il tabellone si riempirà, come sempre, di grandi nomi.

Il torneo di Dubai, a partire dal suo anno di esordio (il 1993) non ha mai deluso le aspettative: tennis di qualità, organizzazione perfetta e un pubblico esemplare. Anche quest’anno, dunque, prepariamoci peer del grande tennis.



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Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi Roma TRE, Giornalista Pubblicista presso l'Ordine dei Giornalisti del Lazio. La banana di Chang, le bottigliette di Nadal, i passetti di Agassi e la lingua di Sampras. Ma, soprattutto, il naso a patata di Federer. Contatti: francesco_agostini@hotmail.it